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| SEMINARIO
VESCOVILE - Il Seminario oggi |
Il polo educativo di Via Ferrucci - Il cuore di
tutta la realtà di via Ferrucci è sicuramente
la Comunità del Seminario con i suoi 10 seminaristi
(8 della Diocesi e 2 del Kosovo) in comunione profonda
con le Memores Domini, che collaborano attivamente e con
grande impegno alla conduzione di tutta l'opera.
L'attività educativa è affidata a quattro
scuole: l'Istituto Filosofico-teologico "S. Guglielmo
di Malavalle", la scuola d'infanzia San Giuseppe,
la Scuola Interdiocesana di Formazione teologica
per i laici, la Scuola Media "Madonna delle Grazie"
e i Licei Classico e Scientifico "G. Chelli"
con un totale di ca. 160 studenti e un corpo docente formato
da una cinquantina di insegnanti.
Una parte dell'edificio ospita alcune strutture diocesane:
la Casa per il Clero anziano, gli Uffici pastorali, la
Redazione del Settimanale e la Caritas con i suoi uffici
e con i servizi di prima accoglienza. Molte le Aggregazioni
laicali che fanno riferimento al Seminario, alcune per
la sede e quasi tutte per le proprie attività associative.
Anche il Ce.I.S. continua ad utilizzare una parte dell'edificio
per gli Uffici e la sede di tutte le attività connesse,
che in questi anni sono nate per venire incontro alle
varie situazioni di bisogno.
Infine il polo Educativo, in questi anni si è arricchito
di tutta una serie di servizi a disposizione delle Scuole
e di tutta la realtà diocesana: in particolare
la Biblioteca multimediale "mons. Primo Gasbarri",
la Fondazione "Giovanni Chelli", che ha il compito
di sostenere le Scuole Cattoliche e di promuovere il Progetto
culturale della Diocesi, la Casa per Ferie "Betania"
e il Self-Service.
In questo momento la realtà di Via Ferrucci si
presenta al nuovo Vescovo come una grande realtà,
un Polo Educativo che si pone all'attenzione della città
e che si presenta come il centro vitale e dinamico della
Diocesi.
I lusinghieri risultati, ottenuti in questi sei anni,
però non devono minimamente farci abbassare la
guardia. Questa realtà è opera del Signore
e frutto della preghiera di tanta gente; per questo dobbiamo
continuare a Vegliare e Pregare
perché Grosseto
abbia più preti e perché generazioni di
giovani possano continuare a trovare in questo luogo una
Chiesa che sa farsi carico della loro educazione e della
loro formazione.
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