CONTRATTO FORMATIVO
All’inizio dell’anno scolastico vengono comunicati agli studenti i criteri di svolgimento dei programmi, gli obiettivi cognitivi e formativi disciplinari e trasversali, in modo che la consapevolezza da parte degli alunni del percorso da effettuare, li renda più attivamente partecipi del loro cammino didattico-educativo.
Per evidenziare il percorso formativo di ciascun alunno, il Collegio Docenti ha predisposto ed adottato un registro scolastico che esplicita il percorso formativo, i criteri di valutazione, la presa visione da parte di ogni alunno e dei propri genitori con firme negli appositi spazi, i risultati scolastici e le strategie adottate per migliorare il livello di preparazione individuale.
Sia in itinere che alla fine dell’anno scolastico, vengono effettuati “tests di soddisfazione utenza” rivolti ad alunni e genitori che rendono evidente la loro percezione delle attività svolte e dell’ambiente scolastico in senso generale. Insieme alla pubblicazione all’albo dei risultati, gli Organi competenti comunicano le risposte date.
LE CARATTERISTICHE DELL’APPRENDIMENTO
Attraverso la progettazione didattica annuale si definiscono i contenuti fondamentali delle varie discipline, le tipologie e modalità del loro svolgimento, le relazioni interdisciplinari e i raccordi pluri-disciplinari, gli obiettivi specifici e trasversali.
L’ipotesi educativa che parla alla libertà attraverso lo specifico dello strumento scuola, spiega lo straordinario intreccio di figure pedagogiche che la scuola cattolica implica: l’Assistente, il Preside e gli insegnanti e i genitori. Spetta all’Assistente garantire la visione cristiana della vita, al Preside e agli insegnanti realizzare questa visione, ai genitori verificare, giorno dopo giorno, attraverso la crescita del figlio, l’autenticità della proposta educativa e collaborare per la sua riuscita.
Alla realizzazione del progetto educativo concorrono:
- l’ accoglienza all’inizio di ogni anno scolastico
- il rapporto costante di collaborazione con le famiglie
- il rapporto personale studente/docente, per facilitare il processo formativo dell’alunno
- il Tutor come figura di riferimento per ogni alunno
- l’offerta formativa che prevede strategie diversificate e personalizzate
- l’orientamento universitario.
In questo contesto è particolarmente importante l’aspetto liturgico-formativo che contempla le seguenti proposte:
- Preghiera del mattino e Novena di Natale
- S. Messe e celebrazioni liturgiche (inizio e fine anno, Natale, Pasqua, imposizione delle Ceneri)
- Fine settimana di ritiro in Avvento e Quaresima
- Possibilità di colloquio personale e/o confessione con don Pier Mosetti, docente di Religione ed Assistente spirituale.
- Vacanza estiva come esperienza di vita cristiana.
METODOLOGIE
· lezione frontale
· lezione interattiva
· lavori di gruppo
· problem solving
· attività di progetto
· stages
· esperienze di studio all’estero
· attività guidata di approfondimento individuale
· attività di laboratorio
· partecipazione a mostre e concorsi di particolare interesse culturale
· visita a musei e a laboratori tecnico-scientifici
· gruppi di approfondimento individuati secondo livelli di competenza, con la partecipazione di esperti esterni (Focus groups).
MOBILITÀ STUDENTESCA
I soggiorni individuali di studio all’estero sono consentiti nel 2° anno del triennio con una durata dai sei mesi all’intero anno scolastico (Circolari 181, 236 e seguenti)
Durante la permanenza all’estero vengono mantenuti costanti rapporti tra l’alunno e il Consiglio della Classe di provenienza: si garantisce allo studente la possibilità di confrontarsi con i docenti e usufruire del loro supporto per le materie del piano di studi non frequentate all’estero in vista del reinserimento nella scuola italiana.
Le modalità di verifica sono quelle previste dalla normativa. La valutazione terrà conto delle competenze acquisite all’estero e il Consiglio di Classe progetterà un percorso personalizzato per le discipline non frequentate; infine seguirà un accertamento della preparazione globale raggiunta e, nel caso di una permanenza all’estero per tutto l’anno scolastico, si attribuirà il Credito Scolastico.
VERIFICA E VALUTAZIONE
La valutazione ha:
· valenza formativa: serve agli insegnanti per verificare in itinere l’efficacia del proprio intervento e, se necessario, modificare le strategie di insegnamento; agli alunni per rendersi conto della propria situazione in rapporto all’impegno e all’efficacia del metodo di studio, nonché per individuare le varie lacune
valenza sommativa: volta alla valutazione bimestrale (pagellino), quadrimestrale e conclusiva degli alunni e quindi funzionale al conseguimento degli obiettivi programmati.
La valutazione è soprattutto lo strumento per aiutare gli alunni a crescere e orientarsi e per favorire una responsabile autovalutazione.
Per gli studenti in difficoltà e per i portatori di handicap vengono progettati percorsi individualizzati; a tutti viene data l’opportunità, nell’ambito delle attività curricolari o integrative, di sviluppare interessi e attitudini, di consolidare e potenziare abilità.
Le verifiche, in itinere e conclusive, sono correlate alle attività svolte e formulate secondo le varie tipologie testuali.
Per conseguire le certificazioni PET (Preliminary English Test), FCE (First Certificate in English) e ECDL (European Computer Driving Licence) la valutazione viene ricondotta agli Standard previsti rispettivamente dall’Università di Cambridge (Quadro Comune di Riferimento Europeo) e dalla ECDL Foundation.
Credito scolastico
In base alla vigente normativa (Regolamento, art.11), ad ogni alunno, durante gli ultimi tre anni di corso, viene assegnato dal Consiglio di Classe, nello scrutinio finale, un credito scolastico che risulta da:
· media dei voti finali conseguiti,
· assiduità della frequenza scolastica,
· interesse e impegno dimostrati nella partecipazione attiva al dialogo educativo, con particolare attenzione alle ore di insegnamento della religione cattolica (IRC),
· partecipazione alle attività complementari ed integrative.
Il credito scolastico viene attribuito sulla base della tabella A allegata al Regolamento D.P.R. 26 luglio 1998, n°323 qui riportata.
MEDIA DEI VOTI Credito scolastico - punti
Classe I liceoclassico/3^scientifico Classe II liceo Classe III liceo
M = 6 2 – 3 2 - 3 4 - 5
6 < M = < 7 3 – 4 3 - 4 5 - 6
7 < M = < 8 4 – 5 4 - 5 6 - 7
8 < M = < 10 5 – 6 5 - 6 7 - 8
All’alunno promosso alla classe successiva con debito formativo, il Consiglio di Classe nello scrutinio finale attribuisce il punteggio minimo assegnato nei limiti previsti dalla banda di oscillazione cui appartiene tale punteggio.
Esso può essere integrato a conclusione dell’anno scolastico successivo, previo accertamento del superamento del debito formativo.
Entro il termine massimo dei 20 punti complessivamente attribuiti, il Consiglio di Classe, nello scrutinio finale dell’ultimo anno può motivatamente integrare il punteggio complessivo conseguito dall’alunno, in considerazione del particolare impegno dimostrato nel recupero di situazioni di svantaggio presentatesi negli anni precedenti in relazione a situazioni familiari o personali dell’alunno stesso che hanno determinato un minor rendimento.
Limitatamente all’ultimo anno del corso di studi, al candidato che ha conseguito nello scrutinio finale una media M dei voti tale che 5 £ M < 6, è attribuito un credito scolastico di punti: 1 – 3.
Al candidato che ha conseguito nel medesimo anno una media M minore di 5 non è attribuito per tale anno nessun credito scolastico.
Credito formativo
Secondo quanto previsto dal D.P.R. 23 luglio 1998, N° 323, art.12 “ il credito formativo consiste in ogni qualificata esperienza, debitamente documentata e accertata dal Consiglio di Classe , dalla quale derivino competenze coerenti” con il corso di studi frequentato.
La documentazione per il riconoscimento del credito formativo deve essere presentata all’Istituto entro il giorno 10 maggio.
Debiti Formativi
Dopo lo scrutinio finale, l’alunno promosso con uno o più Debiti Formativi (fino ad un massimo di tre) incontra gli insegnanti per ricevere la comunicazione scritta con i programmi disciplinari e le indicazioni del percorso individualizzato per il recupero estivo.
Ai primi di settembre dell’anno scolastico successivo l’alunno consegna all’insegnante il lavoro svolto che verrà corretto e discusso.
Prima dell’inizio delle lezioni, l’alunno sostiene un test di verifica del superamento del debito. In caso di esito positivo il debito è da considerarsi sanato; nel caso contrario si attiverà un corso di recupero a cui seguiranno massimo due prove da effettuarsi entro la fine del primo quadrimestre. Se l’alunno non dimostrerà di aver colmato le proprie lacune entro tale data, il Debito Formativo è da considerarsi non sanato.
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