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| BIBLIOTECA |
La Biblioteca del Seminario Vescovile risale agli
anni 1930/40, data di costruzione del Seminario.
Nel 1972 il Seminario chiude la propria attività
e la Biblioteca, attraverso alterne vicende è stata
più volte trasferita finché nel 1995 il
Seminario si riapre.
Nell'ottobre del 1995 anche la vecchia Biblioteca del
Seminario occupa nuovi locali e comincia a definirsi nella
forma e nell'articolazione complessiva del suo inventario
o pre-catalogazione a partire dall'estate dell'anno 1997.
Il periodo che va dall'ottobre dell'anno precedente fino
al culmine del lavoro sopra indicato è valso soprattutto
ad orientare e programmare un percorso di vera e propria
ricostruzione del patrimonio bibliografico disponibile.
Gli ambienti della Biblioteca sono stati predisposti ad
una finalità di consultazione e, ad un tempo, di
accoglienza di conferenze, contributi scientifici e pedagogici.
Occorre sin d'ora tener presente che una Biblioteca di
questo tipo, presente in un contesto didattico e formativo
variegato composto di ben tre ordini di scuole, le Medie,
il Liceo Classico, il liceo Scientifico e l'Istituto teologico,
non può che adeguare le sue potenzialità
in ordine a questa complessa rete di utenza.
In questi ultimi anni la Biblioteca si è arricchita
con le biblioteche personali di S.E. mons. Primo Gasbarri
e di S.E. mons. Adelmo Tacconi, oltre alle biblioteche
di altri sacerdoti. In questi giorni sarà trasferita
nei nostri locali anche la Biblioteca della Scuola di
Formazione Teologica. Inoltre sono state acquistate diverse
opere di teologi contemporanei.
La Biblioteca dispone anche di un discreto patrimonio
storico che va dalla fine del XVIII secolo al presente.
Dispone inoltre di una ricca serie di dizionari fondamentali,
teologici ed interdisciplinari; contiene almeno quattro
serie di opere teologiche fondamentali tra cui le preziose
collane di Studi classici della teologia della Città
Nuova e buona parte della collana agostiniana, con testo
latino a fronte, sempre della stessa casa editrice; l'intera
Summa theologiae di san Tommaso d'Aquino,
edita nell'ancora insuperata edizione Salani, munita di
testo originale a fronte, di una ricca introduzione e
di un poderoso apparato di note; l'intero corpus del Magistero;
i documenti del Concilio Vaticano I e II, in latino; una
collana patristica e di patrologia tra cui spicca il fondamentale
Quasten in tre volumi. Inoltre è iniziato il movimento
di acquisti delle opere dei Teologi contemporanei più
rilevanti, il padre De Lubac e von Balthasar in particolare,
ma anche il Card. Ratzinger, Congar ed il meglio della
ricerca contemporanea. Disponiamo già fin d'ora
del corpus rahneriano quasi nella sua interezza.
E' suscettibile di allargamento e miglioramento il settore
letterario, già discretamente presente, quello
storico e pedagogico.
Per quanto riguarda la filosofia, sono assenti soltanto
gli autori contemporanei più importanti, ma in
compenso il meglio della filosofia cristiana ha un suo
spazio: Sciacca, il padre Cornelio Fabro, Carlini.
Infine, segnaliamo che il settore più propriamente
dedicato alla formazione media e liceale è in corso
di allestimento.
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